Si può essere felici se si dorme poco e si esce di casa col buio?

March 18, 2016

 

Alle 23:31 di lunedì 14 dicembre ho puntato la sveglia con un certo disagio alle 5:47, ed una seconda alle 5:55 che non si sa mai. Facendo un rapido calcolo ed aggiungendo il fattore insonnia, difficilmente mi sarei svegliata pimpante, ma la motivazione.

 

Ah, la motivazione è molto bella.

 

La Gazzetta di Reggio aveva indetto una maratona fotografica no-profit di 24 ore dal titolo "lavoraRE" sul lavoro in città e in provincia. Mai fatto niente di questo tipo, nemmeno concorsi a premi.
Ci sono attività, diciamo, anzi, ci sono persone che lavorano che io amo profondamente e sono soprattutto quelle che utilizzano le mani e le materie prime; ci sono anche le persone che svolgono un lavoro che hanno creato con le loro mani che stimo allo stesso modo - anche senza materie prime, ma non è questo il momento di parlarne.

 

Parlavo della sveglia presto con poche ore di sonno.
La prima tappa della mia maratona ad incastro con l'ufficio è stata Stria, appuntamento al forno alle sette meno dieci per fotografare le preparazioni degli impasti. Riccardo mi ha detto "Peccato perché a quell'ora non c'è azione", ma a me basta che qualcuno si sporchi le mani con un po' di farina per essere felice. E ho pure una scusa per tornarci a fare altre foto, volendo.

 

 

Ho visto l'alba dalle finestre di un forno dove tre persone mischiavano farine e lieviti e noci, controllando le quantità in silenzio e concentrazione, segnando gli orari e guardando le impastatrici come farebbero gli "umarell" con le ruspe in un cantiere. Ho visto la luce arrivare dal niente mentre il tempo volava fra una foto e l'altra che io guardavo dal mirino della mia Canon, fra i pani e i biscotti, una pizza sfornata sotto i miei occhi e l'arancia candita appoggiata sui brownies.

 

 

Ah, anche i brownies sono molto belli.

 

 

 

Si può essere felici se si dorme poco e si esce di casa col buio?
L'alba al forno mi riempie gli occhi e il traffico dell'Onda Verde di Reggio Emilia che brulica di persone con le mani sporche di stanchezza; sorrido anche quando ci fermiamo al passaggio a livello e anche quando faccio passare uno che arriva da una laterale. Saluto una bimba che mi saluta mentre attraversa la strada vestita di rosa per andare a scuola, ha gli occhiali e le trecce.

 

 

Preparo i brownies che ho preso per l'ufficio e la colazione a sorpresa, mettendone ciascun pezzo sulle scrivanie prima che arrivino gli altri in uno scottex che dice buongiorno e sorride.

 

Si può essere felici se si dorme poco e si esce di casa col buio?
Ecco l'album sul mio sito con le foto che ho scattato quella mattina, con il sorriso di chi si sveglia presto e fa quello che ama fare :-)

(qui sotto una piccola anteprima!)

 

G.

 

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